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31/10/2024

Regime fiscale per le holding in Spagna

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Le imprese multinazionali, anche di medie o piccole dimensioni, si trovano spesso a dover affrontare un complesso panorama di normative fiscali locali, trattati internazionali e cambiamenti legislativi. Un’implementazione accurata di strategie di pianificazione fiscale può contribuire non solo alla riduzione dell’onere fiscale, ma anche a minimizzare i rischi e ottimizzare i flussi di cassa. Un strumento di pianificazione fiscale utile per le holding internazionali è il regime ETVE.

In questo articolo esamineremo nel dettaglio il regime ETVE in Spagna, effettuando un confronto con regimi simili presenti negli altri paesi membri dell’Unione Europea e illustrando i vantaggi offerti da questo strumento fiscale spagnolo.

Qual è il regime fiscale per le holding in Spagna?

Il Regime delle Entità di Partecipazione agli Investimenti Esteri (Régimen de Entidades de Tenencia de Valores Extranjeros – ETVE) rappresenta uno strumento fiscale che posiziona la Spagna come un centro strategico per gli investimenti esteri. Questo regime speciale dell’Imposta sulle Società consente alle holding estere di gestire partecipazioni in entità non residenti, beneficiando di significativi vantaggi fiscali.

Obiettivi del regime ETVE

Il regime ETVE è stato introdotto in Spagna nel 1995 con l’obiettivo di attrarre investimenti internazionali, favorendo la creazione di holding in Spagna per centralizzare la gestione delle partecipazioni estere. Il principale vantaggio di questo regime è l’esenzione fiscale sui dividendi e sulle plusvalenze derivanti da partecipazioni in entità estere, rendendolo uno strumento efficace per la pianificazione fiscale internazionale. Fornisce un ambiente vantaggioso per le multinazionali che desiderano gestire i loro investimenti globali da un paese dell’UE, grazie alla vasta rete di Accordi di Protezione degli Investimenti e Convenzioni contro la Doppia Imposizione della Spagna.

Requisiti per qualificarsi come ETVE

Per potersi avvalere del regime ETVE, una società deve soddisfare alcuni requisiti specifici:

  • Oggetto sociale appropiato: La società deve avere come oggetto sociale la gestione e l’amministrazione di partecipaioni in entitá non residenti.
  • Partecipazioni significative: è richiesta una partecipazione minima del 5% nel capitale sociale dell’entità non residente o un investimento superiore a 20 milioni di euro.
  • Periodo di detenzione: Le partecipazioni devono essere detenute per almeno un anno per poter beneficiare dell’esenzione fiscale.
  • Attività dell’entità partecipata: l’entità non residente deve svolgere un’attività economica effettiva e non può essere ubicata in un paradiso fiscale.
  • Contabilità separata: La società deve mantenere una contabilità che distingua chiaramente i redditi esenti ai sensi del regime ETVE dagli altri redditi soggetti a tassazione in Spagna.

Tali requisiti mirano a garantire che il regime sia utilizzato dalle società che gestiscono investimenti internazionali reali, piuttosto che come semplice strumento di elusione fiscale.

Agevolazioni fiscali

Il regime ETVE in Spagna offre importanti vantaggi fiscali, tra cui:

  • Esenzione da dividendi e plusvalenze: i dividendi ricevuti e le plusvalenze ottenute dalla vendita di partecipazioni di entità estere sono esenti dall’Imposta sulle Società, a condizione che siano soddisfatti i requisiti di cui sopra.
  • Nessuna ritenuta sui dividendi distribuiti: Quando la ETVE distribuisce dividendi ai propri azionisti non residenti in Spagna, non viene applicata alcuna ritenuta alla fonte, a condizione che l’azionista risieda in un paese con cui la Spagna ha stipulato una convenzione contro la doppia imposizione.
  • Ottimizzazione fiscale globale: consente alle multinazionali di centralizzare la gestione dei loro investimenti esteri in un unico paese, sfruttando la rete di accordi bilaterali della Spagna per evitare la doppia imposizione.

Obblighi fiscali e di comunicazione

Nonostante i vantaggi fiscali, le società che adottano il regime ETVE sono tenute a rispettare alcuni obblighi:

  • Dichiarazione informativa annuale: è necessario presentare una dichiarazione informativa che descriva in dettaglio il reddito ottenuto, identificando le fonti dei redditi esenti.
  • Documentazione sui prezzi di trasferimento: nel caso di operazioni tra società appartenenti allo stesso gruppo, la società deve disporre di documentazione adeguata per dimostrare che le transazioni intercompany rispettano le normative sui prezzi di trasferimento.

Il mancato rispetto di tali obblighi può comportare la perdita dei benefici fiscali del regime.

Compatibilità con altri regimi fiscali in Spagna

Il regime ETVE è compatibile con altre strutture fiscali, permettendo di integrarlo con:

  • Consolidamento fiscale: gli ETVE possono far parte di un gruppo fiscale consolidato in Spagna, agevolando così la compensazione di utili e perdite all’interno del gruppo.
  • Esenzione dalla doppia imposizione: Oltre all’esenzione fiscale alla fonte per dividendi e plusvalenze, è possibile applicare i benefici delle convenzioni per evitare la doppia imposizione nel caso di redditi non coperti dal regime ETVE.

régimen fiscal holding

Confronto con altri regimi ETVE in Europa, in particolare quelli dei Paesi Bassi e del Lussemburgo

I Paesi Bassi e il Lussemburgo sono concorrenti diretti della Spagna per quanto riguarda l’attrazione di investimenti attraverso la costituzione di holding con partecipazioni estere. Entrambi i paesi offrono strutture fiscali molto favorevoli:

Paesi Bassi

Il regime di partecipazione nei Paesi Bassi è piuttosto simile a quello spagnolo, esentando dalle imposte i dividendi e le plusvalenze. Tuttavia, i requisiti di sostanza economica sono più severi, il che implica una presenza significativa di personale e attività effettive sul territorio.

Lussemburgo

Tradizionalmente, il Lussemburgo è stato una meta popolare per le strutture di holding grazie alla sua flessibilità fiscale e alla possibilità di costituire una “Société de Participations Financières” (SOPARFI). Tuttavia, negli ultimi anni ha subito una maggiore pressione per l’adozione di norme più rigorose in materia di trasparenza.

Vantaggi del regime spagnolo ETVE rispetto a quelli dei Paesi Bassi e del Lussemburgo

El régimen ETVE en España ofrece algunas ventajas clave en comparación con los de Países Bajos y Luxemburgo:

Requisiti di sostanza meno rigorosi

In generale, la Spagna non richiede lo stesso livello di sostanza economica dei Paesi Bassi, il che riduce i costi operativi.

Vasta rete di convenzioni contro le doppie imposizioni

La Spagna ha più di 90 accordi per evitare la doppia imposizione, fornendo un quadro vantaggioso per la strutturazione degli investimenti. Nel caso dell’America Latina, la Spagna ha firmato 24 accordi, alcuni dei quali prevedono grandi vantaggi fiscali come la riduzione o l’eliminazione delle ritenute su dividendi, interessi o royalties. Allo stesso modo, oltre alle convenzioni contro le doppie imposizioni, la Spagna ha firmato 18 Accordi per la protezione reciproca degli investimenti in America Latina che garantiscono sicurezza giuridica agli investimenti spagnoli negli Stati firmatari.

Le multinazionali di altri paesi che possono convogliare i loro investimenti in Spagna attraverso il regime ETVE possono trarre vantaggio dall’ampia rete di convenzioni contro le doppie imposizioni e accordi di protezione degli investimenti firmati dalla Spagna per ottimizzare l’onere fiscale dei loro investimenti.

Facciamo un esempio. La Cina e la Spagna hanno firmato un accordo sulla doppia imposizione dal 2018, anche se è entrato in vigore con la sua incorporazione nella BOE nel 2021. Se una società cinese articola il suo investimento in Colombia (un paese con cui la Cina non ha una convenzione contro la doppia imposizione) attraverso un ETVE spagnolo, può ricevere dividendi senza che sia stata effettuata la ritenuta alla fonte. D’altra parte, grazie all’accordo sulla doppia imposizione tra i due paesi, i dividendi possono essere distribuiti alla società madre in Cina. Questo è un chiaro esempio di come questo regime fiscale possa essere utilizzato per progettare strategie di pianificazione fiscale da parte di gruppi multinazionali.

Maggiore flessibilità nella gestione delle azioni

I regolamenti consentono la combinazione di strutture di partecipazione con altri regimi fiscali.

Il regime ETVE spagnolo rappresenta quindi un’ottima alternativa per le aziende che desiderano una struttura di holding con requisiti di sostanza economica relativamente meno stringenti.. In questo senso, il regime ETVE è flessibile in termini di numero di dipendenti e asset che l’entità deve detenere in Spagna.

Inoltre, risulta particolarmente interessante per le multinazionali che desiderano sfruttare l’ampia rete di convenzioni contro la doppia imposizione della Spagna, soprattutto per investimenti in America Latina o in Paesi con cui la Spagna ha accordi fiscali favorevoli.

Considerazioni per valutare una struttura di holding in Spagna

Per valutare se una struttura di holding in Spagna possa contribuire a ridurre al minimo l’imposizione fiscale complessiva del gruppo, è necessario valutare:

  • Conformità e costi operativi: valutare se i benefici fiscali superino i costi di mantenimento di una struttura aziendale in Spagna.
  • Compatibilità con la strategia d’investimento internazionale: valutare se la struttura ETVE si coerente con la pianificazione fiscale globale dell’azienda.

Il regime ETVE rappresenta senza dubbio uno strumento efficace di pianificazione fiscale internazionale per le holding multinazionali. Vuoi approfondire le implicazioni di questo regime e comprendere come potrebbe adattarsi alla tua strategia complessiva? Il team di esperti fiscali di Miñana Beltrán è a tua disposizione per qualsiasi chiarimento.